Bisogna pensare al regalo per la festa del parente. Ma cosa
regalargli, ha tutto, sicuramente non saremo originali con la solita cintura.
Sì, però è firmata; sulla fibbia, il logo della griffe famosa la farà sembrare qualcosa
in più della solita cintura. Così il parente, oltre a tenere su i pantaloni, esibirà
un marchio che lo farà sentire un po’ più vicino ai ricchi veri, quelli che di
quel marchio non hanno solo la cintura. Queste cose le hanno capite (o le hanno
indotte?) proprio le aziende del lusso che hanno introdotto il concetto di
lusso democratico e gli hanno anche dato un nome: “lusso aspirazionale” e hanno
così creato “seconde linee” e prodotti detti “mas-stige” ovvero un po’ di massa
e un po’ prestige. Le aziende hanno puntato molto su questo tipo di articoli che
possono far pagare come prodotti di lusso ed avere volumi di vendite da merci
popolari, ma temo che il trucco possa cominciare a non funzionare più. Crisi e
maggiore maturità del consumatore potrebbero portarci a rinunciare
all’etichetta su un capo di abbigliamento o al viaggio in business che, qualche
volta, ci fanno sentire un po’ più ricchi. Nel mondo dell’automobile qualcosa è
già cominciato; è di questi giorni l’annuncio che il gruppo Fiat non produrrà
più il marchio Lancia; da tempo gli automobilisti si erano accorti che
compravano una Prisma e guidavano una 128; può darsi che anche in altri campi
cercheremo di più il valore intrinseco e meno il logo. Resterà un problema:
saremo costretti ad impegnarci di più per scegliere il regalo al nostro
parente.
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